Animaletti fantastici e come trattarli - Le tartarughine d'acqua

Oggi inauguriamo alla grande il Bauüblog con la nostra prima rubrica “Animaletti fantastici e come trattarli“. Di cosa parla? Lo dice il titolo! Nella scelta di adottare quello che sarà un nuovo membro della famiglia è importantissimo imparare a conoscere la sua natura per dedicargli sempre le attenzioni che merita.

Oggi parliamo delle mitiche tartarughine d’acqua.

In particolare tratteremo di una specie di recente importazione, dato che la più comune del genere Trachemys scripta scripta, la tartaruga dalle orecchie gialle, non può più essere commercializzata in tutta la Comunità Europea.

La tartaruga d’acqua di cui parleremo è l’Ocadia sinensis il cui nome scientifico è Mauremys sinensis, detta anche tartaruga cinese dal collo striato.E’ una specie prettamente acquatica, non è inserita in  nessun allegato CITES pertanto può essere venduta senza particolari documenti di accompagnamento. Come tutte le tartarughe acquatiche viene però monitorata perchè nel paese di origine (Cina sud orientale e Vietnam) è soggetta a prelievi per scopi alimentari.

Ama l’acqua, le zone paludose, gli stagni,  tende a spostarsi per trovare zone alimentari migliori. Frequentemente si può osservare in prossimità della riva o sopra i tronchi a prendere il sole  accumulando così calore per poter essere più attiva. La temperatura corporea è uguale a quella ambientale pertanto l’esposizione ai raggi solari le consente di riscaldarsi e di sintetizzare la vitamina D3 per fissare il calcio di vitale importanza per la consistenza del carapace.

Questa tartaruga deve essere tenuta al caldo e, almeno per i primi anni di vita, non dovrebbe essere mandata in letargo.

Rispetto alle altre tartarughe acquatiche rimane contenuta nelle dimensioni e solitamente non supera i 20/25  cm, i maschi sono sempre più piccoli delle femmine.

Molto particolare è la conformazione del carapace che presenta tre carenature una centrale e due laterali,  queste con il crescere tenderanno a scomparire. Il colore complessivo del carapace e della pelle è giallo/verde con la particolare coda che che risulta essere più lunga delle altre specie.

Per capire la differenza tra il maschio e la femmina bisogna aspettare la maturità sessuale tra i  cinque e i sette anni. La femmina risulterà più grande con l’apertura cloacale vicino al carapace; il maschio, oltre a essere più piccolo, avrà l’apertura cloacale più distante dal carapace questo per favorire l’accoppiamento.

Non va collocata in vaschette con due dita di acqua proprio per la sua predilezione a nuotare. Per tenerla con le dovute accortezze bisognerebbe inserirla in una tartarughiera fornita di filtro e di sistema di riscaldamento oltre che predisporre una corretta illuminazione con lampade specifiche per tartarughe. La parte acquatica dovrebbe essere almeno 80% dello spazio dedicato. la temperatura dell’acqua tra i 20 e i 25  gradi e sotto la lampada non meno di 30/32 gradi.

Questo tipo di  tartaruga è prevalentemente erbivora: si ciba di alghe e piante acquatiche, occasionalmente anche di pesciolini e gamberetti che però sono solo il 10 % della sua dieta. In cattività si può alimentare con erbe ricche di calcio come il trifoglio, la cicoria o piante acquatiche come le lenticchie d’acqua. Importantissimo soprattutto nella fase giovanile fornire integratori vitaminici e carbonato di calcio.

-scritto da Alessandro Bellucci