Giardiniamo! I laghetti da giardino

Ed ecco un’altra rubrica del Bauüblog: Giardiniamo! che si occuperà di dare consigli sul giardinaggio, su cosa e quando piantare e di come “prendersi cura della propria rosa” 😉

Oggi, cari amici, parliamo dei laghetti da giardino.

I laghetti da giardino si dividono in due categorie:

  • i telonati cioè realizzati con un telo di plastica;
  • i planciati  cioè realizzati sempre in plastica ma preformati.

I primi possono avere forme e dimensioni variabili sia in larghezza che  in profondità perché il telo plastificato si presta ad essere tagliato e risaldato come si vuole. Una volta stabilita la dimensione e fatta la buca si stende un tessuto di materiale grezzo e  vi si poggia sopra il telo. I bordi normalmente vengono cementati con rocce varie creando fantasie di ruscelli e cascate d’acqua. Normalmente questo tipo di laghetto ha dimensioni molto grandi, tutto a beneficio di piante e pesci.

I planciati sono una sorta di sagome di plastica più o meno grandi di norma poco profondi e di misure standardizzate. Le dimensioni sono sempre ridotte e non superano quasi mai i mille litri di capienza. Anche in questo caso tra il laghetto e la terra è opportuno inserire un tessuto non tessuto di protezione. Tra i planciati abbiamo quelli di vetro resina che vengono sabbiati a caldo per avere un effetto naturale.

Ovviamente per evitare che il laghetto si trasformi in una pozza verde bisogna dotarlo di  strumentazioni particolari:

  1. la pompa filtro  che può essere sia interna che esterna al laghetto;
  2. l’impianto di sterilizzazione a raggi ultravioletti che neutralizza il proliferare delle alghe verdi;
  3. le luci sommerse che se accese di notte creano un effetto spettacolare.

La manutenzione di questi strumenti è di norma molto semplice basta periodicamente ripulirli con cadenza trimestrale. Questo permette agli apparati elettrici di essere efficienti.

La parte più interessante  riguarda la vita che si sviluppa all’interno del laghetto. Dopo un adeguato tempo di attesa possiamo inserire le piante acquatiche come le ninfee di vari colori che fioriranno in estate e varie piante galleggianti come la Pistia stratiotes, la Lemna minor e la Eichornia crassipes.

Una volta acclimatate le piante possiamo inserire i pesci , non tanti e sempre in proporzione alla capienza del laghetto. I più comuni sono i pesci rossi, le carpe koi, le tinche dorate e le gambusie queste ultime non sono  colorate ma la loro presenza è fondamentale per contrastare sia le larve di zanzara che le zanzare adulte che vanno a deporre in acqua.

Intorno al laghetto si possono piantare vari tipi di essenze che daranno un tocco di naturalezza all’intero sistema che abbiamo creato. La mattina, se abbiamo voglia di osservare, possiamo vedere quanti animali, soprattutto uccelli, si recheranno ai bordi del laghetto per bere o per farsi il bagnetto mattutino.

– scritto da Alessandro Bellucci