Animaletti fantastici e come trattarli - Il pesce rosso

Altro protagonista del laghetto da giardino è il pesce rosso. Scientificamente Carassius auratus, è un Cyprinidae.

La specie proviene dalla Cina e fonti storiche parlano del suo allevamento e selezione fin dal X secolo. La sua colorazione ancestrale è scura verdastra ed è molto simile alla carpa. Per una rapida distinzione tra le due specie c’è da dire che il pesce rosso non presenta i barbigli ai lati della bocca. Può raggiungere, in laghetti grandi, anche i 20/25 cm di lunghezza. I maestri cinesi hanno iniziato a selezionare varie colorazioni e varie pezzature di più colori.
Sostanzialmente per i pesci rossi bisogna fare due distinzioni: i pesci rossi con conformazione del corpo simile al pesce ancestrale e tutti gli altri, cioè quelli che differiscono dalla forma ancestrale.
La selezione in ambiente controllato consente di poter accoppiare esemplari con determinate caratteristiche per migliorare una determinata mutazione che si è presentata casualmente.
All’inizio la selezione ha riguardato la mutazione del colore e dalla colorazione dorata, sono apparsi i primi pesci rossi con colorazione bianca e poi pesci rossi con colorazione rossa. Anche in questo caso l’attenzione ai particolari ha consentito di avere decine di combinazioni e pezzature. Anche la lunghezza delle pinne ha avuto una particolare rilevanza nella selezione. Accoppiando tra loro gli esemplari con le pinne più lunghe si ottenevano esemplari con pinne lunghissime.
Le mutazioni del pesce rosso non hanno riguardato solo la colorazione e la lunghezza delle pinne ma anche parti del corpo importanti come la forma della testa, la pre
senza della pinna dorsale, la rotondità del corpo, il tipo di squame che ricoprono il corpo, la doppia pinna caudale e infine la forma degli occhi. Tutte queste mutazioni si sono sviluppate nello scorso secolo, questo a dimostrare l’importanza anche economica che gira intorno a questa specie.
Non tutti i pesci rossi sono però adatti ad essere ospitati nei laghetti. Infatti i più selezionati, cioè quelli dalle forme strane, avrebbero una vita molto difficile perché la loro difficoltà a nuotare e la loro lentezza nei movimenti li renderebbe facili prede di gatti ed inoltre essendo più lenti andrebbero in competizione alimentare con gli altri ospiti del laghetto.
Quindi i pesci rossi destinati al laghetto sono quelli più comuni con corpo lineare e con la lunghezza delle pinne normali e per la colorazione c’è ormai l’imbarazzo della scelta.
I pesci rossi del laghetto devono essere alimentati soprattutto in primavera estate e autunno, nel periodo invernale scendendo le temperature assumono meno cibo. Può succedere che nel periodo più caldo vadano in amore e che nel corso del tempo si possano vedere anche avannotti che nuotano insieme agli adulti.
Sono importanti anche per contenere la proliferazione delle zanzare predando sia le larve sia l’adulto che si posa per deporre.
-scritto da Alessandro Bellucci