Giardiniamo! Il plumbago

Siamo abituati a vedere balconi e terrazzi abbelliti da gerani e quando pensiamo ai gerani, i colori che ci vengono in mente sono quelli che vanno dal bianco al rosa al rosso al lilla. E di fatto è quella la gamma di colori dei pelargoni, ovvero i classici gerani da balcone. C’è però una pianta che pur non appartenendo alla famiglia dei gerani, produce fiori molto simili e di un fresco azzurro puro. Si tratta del plumbago (plumbago capensis o plumbago auriculata), una pianta di origine africana dalla lunghissima e raffinata fioritura.

Il plumbago può svilupparsi come un rampicante, soprattutto se piantato in piena terra e coprire grigliati, ma va legato perché non si avvolge ai sostegni. Si può anche utilizzarlo come ricadente, per esempio da un muretto con effetti piacevolmente scenografici.

Il plumbago non teme il caldo.

Non avendo grandi esigenze idriche (in piena terra), è ideale per posti molto soleggiati e drenati. Se abitate dove gli inverni sono miti, potete anche coltivarlo in un ampio vaso di terracotta, dove prenderà un libero portamento a fontana di grande effetto e durante la stagione invernale, potreste ripararlo in un angolo della casa o all’esterno, sotto un portico non esposto a correnti. Se poi avete una preferenza per un azzurro più intenso, c’è una varietà molto ricercata che ha questa caratteristica: il plumbago Royal Cape’. Se invece preferite il bianco, c’è la varietà Alba’.

Fiorisce per tutta l’estate, generalmente da maggio ad ottobre e prima del riposo invernale, in autunno, si effettuerà una potatura consistente per rinnovare l’apparato aereo della pianta e prepararla alla estate successiva.

– scritto da Raffaella Conte